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Bonus Casa 2020

La manovra di bilancio 2020 (legge 160/2019) ha prorogato di un anno i bonus casa previsti dalle leggi precedenti e ha ufficialmente introdotto la novità del bonus facciate. Analizziamo di seguito come funzionano i vari bonus. Con l’arrivo del nuovo anno tutti coloro che effettueranno opere di ristrutturazione, adeguamento energetico o interventi antisismici destinati al miglioramento della propria abitazione, potranno usufruire di numerose agevolazioni fiscali. Ma quali sono e come funzionano i bonus casa 2020? Vediamoli nel dettaglio.

Bonus verde
Avrebbe dovuto far parte della manovra insieme agli altri bonus casa, invece il bonus verde è stato approvato all’interno del decreto Milleproroghe 2020 (D.L. 30 dicembre 2019, n. 162), firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella tarda serata del 30 dicembre. L’incentivo è destinato alla sistemazione e al miglioramento delle aree verdi di pertinenza delle unità immobiliari. Il bonus verde prevede, infatti, una detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute per la sistemazione e la riqualificazione di giardini, terrazzi e balconi condominiali, fino all’importo complessivo massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare ad uso abitativo. La detrazione spetta anche se le opere di manutenzione sono realizzate nelle parti comuni degli edifici condominiali.

Ecobonus
L’ecobonus, che il Ministro Patuanelli vorrebbe rendere strutturale, riguarda tutte quelle detrazioni fiscali per gli interventi dedicati al risparmio energetico. La detrazione del 65% da ripartire in dieci quote annuali di pari importo per una spesa di massimo 100.000 euro, è
prevista per i seguenti interventi: installazione dei pannelli solari, interventi alle pompe di calore, sistemi di building automation, generatori ibridi, collettori solari per produzione di acqua calda e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di
caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A e dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VII. La detrazione del 50% è prevista per gli interventi di sostituzione di finestre ed infissi, per l’acquisto di schermature solari, caldaie a
condensazione o generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Bonus ristrutturazioni
Dedicato agli interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio, il bonus ristrutturazioni prevede una detrazione del 50% delle spese sostenute e documentate da suddividere in 10 rate annuali di pari importo e con un limite massimo di 96.000 euro per ogni
unità immobiliare. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento degli immobili in questione e che ne sostengono le relative spese. Il bonus riguarda anche gli interventi di restauro o recupero delle parti comuni
degli edifici residenziali.

Bonus Facciate
L’interessante novità prevista dalla Legge di Bilancio 2020 riguarda il bonus facciate che prevede la possibilità di detrarre il 90% delle spese sostenute relative agli interventi di pulitura o tinteggiatura esterna delle facciate condominiali, finalizzati al restauro della facciata esterna
degli edifici siti in zona A (centro storico) o zona B (edificata in tutto o in parte) ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444. Quando l’intervento sugli intonaci supera il 10% della superficie è obbligatorio abbinare lavori di riqualificazione
energetica.

Bonus mobili ed elettrodomestici
Il bonus mobili ed elettrodomestici prevede una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 10.000 euro comprensiva di trasporto e montaggio, per tutti coloro che acquistano mobili ed elettrodomestici di classe A+ ed A per i forni, destinati ad arredare un immobile in
fase di ristrutturazione. Lo sconto è concesso per ogni unità immobiliare, quindi, un proprietario che sta ristrutturando più immobili, può usufruire di più bonus.

Sisma Bonus
Il sisma bonus, già in vigore fino al 2021, riguarda tutti quegli interventi destinati alla messa in sicurezza degli edifici di tipo abitativo o destinati ad attività produttive siti nelle zone sismiche ad alto rischio (zona 1 e zona 2) e in quelle a minor rischio (zona 3). Spetta una detrazione del 70% per gli interventi mirati ad ottenere una riduzione di 1 classe di rischio, mentre la detrazione sale al 75% quando tramite gli interventi si ottiene una riduzione di rischio di 2 classi. Per le opere effettuate sui condomini vi è una detrazione del 75% se la riduzione di
rischio è di 1 classe ed una detrazione dell’85% se la riduzione è di 2 classi.

fonte Deborah Maria Foti, Il Sole 24ORE – Estratto da “Quotidiano del Condominio”, 12 gennaio 2020
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